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"Il Sardegna"

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Sguardo sui clandestini, di Massimiliano Lasio

"Nello sguardo di chi fugge dall'inferno, guerra, o miseria, c'è una fioca luce, colpevole e innocente insieme. C'è la pena consapevole di chi molla tutto, recide radici, abbandona terre. Due stracci con sé, I bimbi e un lembodi cuore lacerate su una carretta del mare. O su un convoglio per bestie. C'è però, negli stessi occhi, la purezza dell'umanità degradata e riscattata dal dolore. Migranti per neccessità. Che volete da me? Non faccio nulla di male se sfido il mare e le strade per trovare un piccolo ritaglio di paradiso. Voi farete sicuramente lo stesso. E ti interrogano. Ti si conficcano addosso. E non ti lasciano. Se poi al nomade, al povero straniero-che almeno uno status c'è l'ha- strappi pure lo sctraccio della riconoscibilità, egli diventa un fuggitivo invisibile. Un fantasma, un animale braccato. Un clandestine…..come i nomadi di "Gazela" dell'artista tedesco Udo Rein che dischiudono il misterioso mondo die Sinti e Rom di Belgrado."

 

 

 

 

 

 

 
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